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Prevenzione e trattamento della malnutrizione

Posizione

Maiduguri, Stato di Borno, Nigeria

Il problema che stiamo affrontando

Lo Stato di Borno, e in particolare Maiduguri, è diventato l'epicentro di un'emergenza nutrizionale sempre più grave, alimentata da anni di conflitto armato e massicci spostamenti di popolazione. Centinaia di migliaia di persone provenienti dalle aree rurali vivono ora a Maiduguri e nei dintorni, mettendo a dura prova i mercati locali e un sistema sanitario già indebolito da tagli al bilancio e da una cronica carenza di finanziamenti. Le strutture sanitarie non sono in grado di soddisfare l'enorme domanda e le agenzie delle Nazioni Unite e gli attori umanitari non riescono a coprire completamente i crescenti bisogni.

Il risultato è una tempesta perfetta di vulnerabilità: povertà elevata e disoccupazione, soprattutto tra donne e giovani, hanno eroso la resilienza delle famiglie. I sistemi alimentari locali sono sconvolti, lasciando le comunità dipendenti dalle importazioni o dalla distribuzione di aiuti. I bambini di età compresa tra 6 e 59 mesi non hanno accesso ad alimenti complementari adeguati, accessibili e appropriati, mentre cattive pratiche alimentari, convinzioni dannose e scarse conoscenze nutrizionali minano ulteriormente la crescita e lo sviluppo infantile. Le donne incinte e in allattamento, esse stesse denutrite, faticano a fornire cure adeguate, perpetuando cicli intergenerazionali di malnutrizione.

Questa crisi è aggravata dall'emarginazione sociale, dalla disuguaglianza di genere e dalle violazioni dei diritti umani che colpiscono in modo sproporzionato donne e bambini sfollati. Con scarse opportunità economiche e un accesso limitato alla terra o alle risorse, le donne spesso non sono in grado di fornire pasti nutrienti alle loro famiglie. L'assenza di alimenti prodotti localmente, culturalmente familiari e ricchi di nutrienti costringe le comunità a fare affidamento su un sostegno esterno, che non è né sostenibile né sufficiente.

In questo contesto, la malnutrizione acuta colpisce un bambino su cinque sotto i cinque anni, e molti di loro affrontano un rischio di morte da 9 a 11 volte superiore rispetto ai loro coetanei ben nutriti. Senza soluzioni innovative e locali che affrontino la malnutrizione e ripristinino la dignità economica, la crisi a Maiduguri non farà che aggravarsi, lasciando una generazione di bambini a rischio di arresto della crescita, malattie e mortalità prevenibile.

Il nostro approccio

Dalla fine del 2024, EVC ha avviato un'iniziativa di arricchimento alimentare a livello locale che affronta la malnutrizione rafforzando al contempo la partecipazione economica delle donne.

- Produzione gestita dalle donne: quattro donne vulnerabili sono impiegate in una cucina condivisa per produrre alimenti fortificati.
- Ingredienti locali: cereali, legumi, noci e frutta secca provengono da agricoltori locali, garantendo convenienza e proprietà comunitaria.
- Prodotti culturalmente appropriati: le formulazioni ricche di nutrienti includono Tom Brown e altri alimenti tradizionali, rendendoli accettabili e familiari alle famiglie.
- Partnership con la comunità: la collaborazione con una struttura sanitaria locale integra gli alimenti fortificati nel trattamento della malnutrizione acuta grave e moderata.
- Coinvolgimento degli agricoltori: 35 agricoltori sono coinvolti attraverso accordi di acquisto equo, rafforzando i sistemi alimentari locali.

Risultati attesi (2025-2026)

- Creare un impianto di produzione dedicato per espandere la produzione.
- Aumentare la forza lavoro da 4 a 25 donne, creando un'occupazione sostenibile.
- Aumentare la produzione da 1.200 kg a 22.000 kg al mese.
- Raggiungere oltre 14.000 bambini malnutriti e madri in gravidanza/allattamento ogni anno.
- Ampliare le partnership per includere 120 agricoltori locali, creando mercati stabili.
- Sviluppare un modello di business sostenibile in cui il 70% della produzione venga venduto a ONG e istituzioni, sovvenzionando la distribuzione gratuita ai più vulnerabili.

Risultati raggiunti (ad oggi)

- Produzione di 1.200 kg di alimenti fortificati al mese.
- Supporto nutrizionale fornito a 350 bambini con malnutrizione acuta grave.
- Quattro donne vulnerabili formate e impiegate nella trasformazione alimentare e nell'acquisizione di competenze commerciali.
- 35 agricoltori locali collegati a mercati affidabili ed equi.
- Il monitoraggio precoce mostra un miglioramento documentato dello stato nutrizionale tra i bambini che ricevono alimenti fortificati.

Visione futura

La nostra visione è quella di trasformare questo progetto pilota in un'impresa sociale sostenibile che non solo combatta la malnutrizione, ma crei anche opportunità economiche durature per donne e agricoltori. Aumentando la produzione, diversificando le partnership e integrando il modello nei sistemi sanitari e alimentari locali, questa iniziativa ridurrà la dipendenza dagli aiuti esterni e garantirà che i bambini e le madri vulnerabili dello Stato di Borno abbiano un accesso affidabile ad alimenti convenienti, nutrienti e culturalmente familiari.

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